Si discute da molto tempo dei cambiamenti del sistema scolastico, metodi di insegnamento e dei bisogni di ragazzi sempre più iperattivi e informati che perdono facilmente la concentrazione. Ma se cambiassimo il nostro modo di insegnare la materia meravigliosa dell’arte? Condivido il pensiero. Bisogna insegnare le tecniche artistiche a scuola o sviluppare “the creative thinking”? Cosa vuol dire esattamente? Possiamo fare entrambe le cose?
Creative thinking significa che dobbiamo insegnare ai nostri studenti a ragionare come degli artisti. Ad essere più liberi, meno perfetti, metterli meno pressione nell’imparare una tecnica ben precisa, giudarli meno. Ci deve essere più elasticità da parte di noi insegnanti in modo che possano venire a galla tutte le emozioni e sensazioni dal profondo!
Il mondo di oggi, con tutti i suoi veloci cambiamenti, a partire dal mondo lavorativo, sempre piu esigente e con meno certezze, richiede ormai persone formate con un mix di competenze sempre più vasto. Credo che l’arte stia alla base di tutto. Se abbiamo un idea e ci mettiamo un pizzico di creatività, riusciamo a svilupparla in maniera diversa, che rappresenterà un modo innovativo e originale per fare il nostro lavoro, e con passione
Come nel lavoro, nell’arte, se sosteniamo e coltiviamo la creatività, avremo un impatto positivo sulla crescita delle future generazioni ,non saranno forse più produttivi perché utilizzeranno la loro immaginazione? Voglio sperarlo! Nessuno di noi ha la sfera di cristallo o il dono di provvedere il futuro, ma in fondo l’arte è questo! Creare delle cose bellissime, non piaceranno a tutti, andranno spiegate, capite, ma ci sarà sempre qualcuno pronto ad accogliere un’ opera, sono unici, come la nostra personalità.
“Un artista è uno che produce cose di cui la gente non ha alcun bisogno ma che lui – per qualche ragione – pensa sia una buona idea darle”. – (Andy Warhol)
Sviluppiamo la creatività, facciamo passare il concetto che l’arte e le idee vanno condivise, l’arte unisce a condividere esperienze.